Tutti gli anni a ridosso delle feste si comincia a pensare a cosa cucinare, noi abitiamo tutti in una palazzina quindi ogni anno dove mangiare è solo un cambio di piano, e la vera sfida è cosa cucinare, partiamo sempre dall’idea utopica:”quest’anno non facciamo tanta roba” e poi….
La cosa che non cambia sono i dolci di natale a casa Poss, e uno dei tanti è il torciglione di frutta secca di nonna Maria, un must! Anche quest’anno Checca (nomignolo con cui chiamano mia nonna) non ha perso tempo e ha già fatto incetta di noci, uvetta, nocciole, mandorle, fichi secchi, giusto per essere pronti. Mi ricordo che da piccola già poche settimane prima di natale i torciglioni erano pronti e la casa era invasa dall’odore della frutta secca tostata…si sentiva talvolta anche dalle scale e allora noi capivamo che nonna era all’opera. I primi torciglioni non si toccano, si regalano uno ai fratelli, uno alla dottoressa e poi quelli che rimangono sono per noi…alle volte capita che ne rimangano solo un paio per natale.
Quest’anno abbiamo voluto cambiare la pasta di questo torciglione per renderla ancora più morbida e meno friabile e aggiunto della marmellata per legare meglio il ripieno…a nonna è piaciuto!!
Ingredienti per la pasta: 
175 g di burro
300 g di farina
250 g di ricotta
per il ripieno:
80 g di nocciole
80 g di noci
80 g di mandorle
80 g di uvetta
50 g di fichi secchi
2 mele
2 cucchiai di marmellata di albicocche
1 cucchiaino di cannella (opzionale)
1 uovo
Procedimento: In una ciotola unire il burro, la farina e la ricotta e cominciare ad impastare con le mani fino ad ottenere un impasto listo ed omogeneo. Tenere da parte. Tritare tutta la frutta secca tranne l’uvetta e metterla in una ciotola, aggiungere la mela sbucciata a cubetti, l’uvetta, la cannella e la marmellata di albicocche, mescolare energicamente. Accendere il forno a 180°. Sulla spianatoia stendere la pasta, versare il ripieno verticalmente e richiudere il rotolo. Spennellare con dell’uovo sbattuto e adagiare il torciglione su una teglia foderata di carta forno. Infornare sempre a 180° per 20/25 minuti fino alla doratura della superficie.
Alla prossima e bon appetit!!

3 commenti

  1. Bello questo scambio di pianerottolo ^_^
    E il torciglione della Checca, rivisitato magistralmente, è un carico di bontà!! Bravissima!

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