Week-end all’insegna del buono, pulito e giusto: dal 25 al 29 ottobre si è svolta a Torino la manifestazione Slow Food, del Salone del Gusto, quest’anno accompagnata anche da Terra Madre, un’altra grande manifestazione nata nel 2004 per dare voce e visibilità ai contadini, pescatori e allevatori che popolano il nostro mondo. Per aumentare, nelle comunità dei produttori e nell’opinione pubblica, la consapevolezza di quanto è prezioso il loro lavoro.Quest’anno il Salone del Gusto e Terra Madre diventando un unica manifestazione hanno reso Torino, città che ospita la fiera, la capitale dell’enogastronomia.
 
Arrivo a Torino nella tarda mattinata di sabato, preparata al freddo e al gelo, con stupore mi accoglie una Torino calda e solare, così lasciamo il bagaglio al nostro Bed&Breakfast (MadamaCristina) e ci dedichiamo alla scoperta della città,  ammirando il Castello e il Parco del Valentino, la Mole Antonelliana, Palazzo e Piazza Madama, Piazza Castello e tutte le viette commerciali e del centro.
Per la cena, avevo visto un paio di posti carini a Km 0, ma alla fine incuriosite siamo andate da Eataly, carino, ma chi è abituato come me all ‘ Eataly di Roma, rimane facilmente deluso, è molto più piccolo e per mangiare è molto limitato, però nell’unico ristorante dopo un pò di fila ci siamo godute una buona cena.
Domenica mattina ci rechiamo alla fiera e comincia così la nostra avventura tra presidi slow food e degustazioni di vini.
Ho partecipato a due degustazioni: vini viennesi (con assaggio di lumache :_((  e in doppia lingua un pò deludente) e Pane Prosciutto e Franciacorta (nettamente superiore sia nella spiegazione che negli assaggi) 
  Un solo giorno non è sufficiente per visitare gli stand, incontrare i produttori e scoprire tutte le realtà presenti al Salone del Gusto e Terra Madre, infatti domenica ci siamo dedicate al Salone del Gusto e nella mezza giornata di lunedì all’esposizione di Terra Madre, secondo me molto più bella e molto più ricca.
Con il suo orto di 400mq situato al centro dell’Oval, l’Africa è sicuramente stata la protagonista dell’evento, con i suoi prodotti, le storie delle comunità e soprattutto le testimonianze dei tantissimi giovani che intendono riprendere in mano il futuro del continente, ritornando nei loro villaggi con gli occhi pieni di testimonianze, idee e progetti. Si è parlato molto anche di legalità, di lotta alle mafie e alla criminalità organizzata, di rinascita e cooperazione tra le realtà colpite da disastri naturali, dalla Liguria all’Emilia, dall’Abruzzo al Giappone. Mani che si stringono, contatti che si scambiano, idee che si confrontano. In mille lingue diverse.
 ” 220.000 visitatori italiani e stranieri, 16.000 partecipanti alle 56 conferenze, 8000 studenti e 3700 bambini che hanno preso parte alle attività educative, affrontando temi molto attuali, quali acqua, salute e ambiente“,  Questi i primi dati comunicati da Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, raccontando l’evento che ha colorato i padiglioni di Lingotto Fiere e Oval in questi cinque entusiasmanti giorni.
Questo è stato il Salone del Gusto e Terra Madre 2012.
Alla prossima!!!


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